20 Apr. 2021 | 18:35
Meteo: ESTATE 2021, GIUGNO e LUGLIO rischiano di essere due MESI davvero BOLLENTI. Le MAPPE oggi lo confermano

Estate 2021: prime proiezioni per l'inizio della stagione

Estate 2021: prime proiezioni per l'inizio della stagione
Manca poco più di un mese all'inizio meteorologico dell'estate (martedì 1° giugno) e in molti ci state chiedendo: come partirà la stagione? Sul calendario è ancora un pochino lontana e in questa seconda decade di aprile, caratterizzata da una forte instabilità e da temperature sotto tono, ci è sembrata a dire il vero ancora più distante. In realtà, a livello previsionale non lo è poi così tanto, soprattutto in considerazione dei passi da gigante che hanno fatto negli ultimi anni le proiezioni a lunghissimo termine e stagionali. Esse, lo ricordiamo, non entrano mai nel dettaglio dei singoli giorni, ma permettono di farci un'idea, a grandi linee, sul periodo preso in considerazione, soprattutto a livello di temperature e precipitazioni, a diverse settimane di distanza.
Ebbene, le ultime mappe per la prossima estate lasciano spazio a ben pochi dubbi e destano già qualche preoccupazione tra gli esperti. L'avvio della prossima stagione potrebbe essere immediatamente bollente, un po' come accadde nel 2003, ovvero l'estate più calda che si ricordi, quanto meno da quando si raccolgono i dati.
Facciamo tuttavia il punto della situazione, cercando di analizzare tutti i dettagli di questa prima ipotesi.

Per il bimestre giugno-luglio le carte stagionali del centro europeo confermano anomalie termiche positive di ben +2°C, specie al Centro-Nord, rispetto alla media climatica di riferimento (ultimi 20 anni). Ma questo cosa significa? A prima vista 2 gradi di differenza potrebbero sembrare pochi tuttavia, da un punto di vista climatologico, si tratta di un valore piuttosto elevato, sicuramente un campanello d'allarme. Nella pratica questo potrebbe tradursi in 10/15 giorni in più rispetto al solito con temperature massime fin verso i 32°C su buona parte dell'Italia: insomma le classiche fiammate africane sempre più frequenti negli ultimi anni. Una soglia che come sappiamo, unita anche alla quantità di umidità presente nell'aria, fa la differenza tra il benessere e i primi segnali di disagio.

Con queste premesse, un'attenzione particolare andrà posta al rischio di fenomeni estremi: le cronache degli ultimi anni ci hanno abituati ad una vera e propria estremizzazione del clima, ormai anche alle nostre latitudini. Grandinate intense e forti temporali, i cosiddetti nubifragi, potrebbero infatti alternarsi alle incursioni roventi africane.
Ad oggi, è bene chiarirlo, non possiamo avere lacertezza matematica che tutto ciò avvenga, ma tutti gli indizi portano dalla stessa parte, ovvero verso scenari da campanello d'allarme.
Pur sussistendo un certo margine di aleatorietà, quanto detto è tutto vero; non si tratta di previsioni campate per aria, ma di uno dei principali scenari proposti dall'autorevolissimo Centro Europeo.




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